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Sezione CORTOMETRAGGI

ANIMALI, Elisabeth Wilke

Regia: Elisabeth Wilke

Anno: 2019

Paese: Germania

Durata: 12′

Durante un’estate afosa a Roma, Emma esplora il suo quartiere vicino ai binari del treno. Emma gioca a pallone per strada, guarda i treni, prende in giro sua sorella e serve il pranzo in un ristorante vicino. Vaga per scoprire cani, gatti ed elefanti. Lungo la strada, Emma fa delle magie.

Elisabeth Wilke (1990) è una regista tedesca. Dal 2010 al 2014 ha studiato Media Studies alla Merz Akademie di Stoccarda. Dal 2015 è studentessa di regia per documentari presso l’Università della televisione e del cinema di Monaco (HFF). I progetti imminenti includono un cortometraggio sulla storia della sua famiglia prodotto in collaborazione con un cast e una troupe argentini.

 

 

CHEDLY, Francesco Castellaneta

Regia: Francesco Castellaneta

Anno: 2019

Paese: Italia

Durata: 15′

Chedly è un giovane pizzaiolo italo-tunisino che lavora nella pizzeria gestita da suo padre. Vedendosi negare la possibilità di raggiungere sua madre, tornata anni prima in Tunisia, decide di rivolgersi al cugino Nicolas, piccolo spacciatore in una banda locale. L’impazienza di accumulare il denaro necessario per la partenza, lo spinge ad architettare una piccola truffa ai danni del capo della banda e, mentre riallaccia i rapporti con suo padre, subisce le conseguenze dei suoi raggiri. 

Francesco Castellaneta (1988) è un regista italiano. Dopo aver conseguito la maturità classica, si iscrive all’Accademia di belle arti RUFA (Rome University of Fine Arts). Prossimo al conseguimento della laurea triennale, ha avuto esperienze come direttore della fotografia e regista di cortometraggi indipendenti.

 

 

ELEPHANTBIRD, Amir Masoud Soheili

Regia: Amir Masoud Soheili

Cast: Gholam Farouq Baraki, Hashmat Fanaei, Naser Hashemi

Anno: 2019

Paese: Afghanistan, Iran

Durata: 15′

Un mini-bus è in viaggio attraverso le montagne fino a Kabul. Ogni persona sull’autobus ha un motivo per intraprendere questo viaggio. Un anziano è in viaggio per dare un tacchino al nipote, come ultimo desiderio prima di morire. Tuttavia la strada principale è bloccata dagli insorti. I passeggeri decidono di utilizzare una strada alternativa, non molto sicura, con la possibilità di essere scoperti dagli insorti.

Amir Masoud Soheili (1988) è un regista iraniano. Laureato in giurisprudenza presso l’Università di Ferdowsi, ha studiato cinema all’Indonesia Art Institute di Yogyakarta e frequentato i corsi dell’Asian Film Academy a Busan, in Corea del Sud. Lavora da più di dieci anni nell’industria cinematografica come assistente alla regia, la sua sceneggiatura Zero boundary ha vinto una “Menzione d’Onore” al Moviepoet Contest nel marzo 2012. Never with violence è stato premiato all’International Open Film Festival in Bangladesh e al Tasnim film festival in Iran. I suoi cortometraggi – The car blow the horn just for the women (2012) , Blue eyed boy (2014) – sono stati ufficialmente selezionati in festival cinematografici internazionali, vincendo numerosi premi tra cui: “Student Award” al Jogja-Netpac Asian Film Festival in Indonesia, “Honorable Mention” al AVANCA International Film Festival in Portogallo, “Miglior cortometraggio narrativo internazionale” al Garden State International Film Festival negli Stati Uniti, “Menzione d’onore” al Trenton Film Festival negli Stati Uniti, “Miglior regista” al Festival internazionale ENTR’2 MARCHES a Cannes, Francia e “Premio della giuria” al Festival del Cinema Mediterraneo in Italia.

 

L’ORO DI FAMIGLIA, Emanuele Pisano

Regia: Emanuele Pisano

Cast: Danilo Arena, Francesco Marinelli, Francesco Sechi

Anno: 2020

Paese: Italia

Durata: 15′

Produzione: Pathos 

Distribuzione: Pathos Distribution

Salvo e Fabrizio rapinano una villa che sembra promettere grandi guadagni. I due portano la refurtiva da un rigattiere, ma riescono a racimolare solo pochi spiccioli. Tra gli oggetti rimasti invenduti c’è un album di foto di famiglia. Salvo è un imperturbabile ed ha cose più importanti per la testa, ma il pensiero che lui non abbia neanche una foto ricordo inizia a balenargli in mente portandolo alla ricerca del suo album di famiglia.

Emanuele Pisano (1988) è un regista italiano. Si laurea nel 2009 al Dams di Roma Tre. Il suo cortometraggio, Rec Stop & Play, ottiene diversi riconoscimenti, fra cui il premio come miglior corto al Taormina Film Fest. È regista di molti videoclip musicali (Ultimo, Briga, Mostro, Lowlow e Gianluca Grignani). Tra il 2018 e il 2019 dirige la seconda e la terza stagione della serie Sara e Marti per Disney Channel. Ha inoltre curato la regia di Sara e Marti – Il film. Dal 2014 lavora come regista televisivo per diversi programmi Rai, Mediaset e Discovery. Nel 2020 è in distribuzione il suo cortometraggio L’oro di Famiglia.

 

LA NAPOLI DI MIO PADRE, Alessia Bottone

Regia: Alessia Bottone

Cast: Valentina Bellé, Giuseppe Bottone

Anno: 2020

Paese: Italia

Durata: 20′

Produzione: AAMOD – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, Istituto Luce, K-Studio

Padre e figlia, in un racconto con tratti autobiografici della regista, descrivono e ripercorrono la Napoli del secondo dopoguerra, del quartiere Vicaria, tra i migranti che affollavano la stazione. Il racconto di Giuseppe si focalizza anche sul tema della fuga, nonché sulla paura dell’ignoto che accomuna gli emigranti italiani del secolo scorso ai migranti a bordo dei barconi dei giorni nostri. Il ritorno a Napoli della figlia si trasforma in un’occasione per raccontare il viaggio di una vita e conoscere le proprie origini.

Alessio Bottone è una regista, sceneggiatrice e giornalista italiana. Nel 2017 consegue il Master in Sceneggiatura Carlo Mazzacurati dell’Università degli Studi di Padova. Si è occupata della regia e della sceneggiatura del cortometraggio Violenza invisibile, dedicato alla violenza psicologica sulle donne e di due documentari: Ritratti in controluce e di Ieri come oggi. Nel 2013 pubblica Amore ai tempi dello stage, Galassia Arte 2013, e due anni dopo, Papà mi presti i soldi che devo lavorare?, Feltrinelli. Nel 2018 rientra tra i finalisti del “Premio Cesare Zavattini” per la realizzazione di progetti di riuso creativo del cinema d’archivio e del “Premio Luzzati” per cortometraggi. La Napoli di mio padre, è il suo primo cortometraggio a base di archivio.

 

MALAKOUT, Farnoosh Abedi

Regia: Farnoosh Abedi

Anno: 2020

Paese: Iran

Durata: 12′

Produzione: Stars Matrix Films, Negative Art Studio

La musica era la sua passione e l’amore il suo capolavoro. Un pianista cerca di riportare in vita la moglie, scendendo a patti con un demone: le sue mani e la magia della musica per la vita dell’amata, ma le nuove mani risvegliano delle forze malefiche dentro di lui e producono un effetto inaspettato. Malakout è un cortometraggio d’animazione dai toni gotici e horror. 

Farnoosh Abedi (1985) è un regista e produttore iraniano. Laureato in teatro presso la Art & Architecture University, si dedica all’animazione dal 2000. Dirige più di 20 cortometraggi animati, 2 serie tv, 2 documentari e diverse tv commerciali. I suoi film sono stati presentati e proiettati in più di 100 festival cinematografici nazionali e internazionali.

 

MEMORIES OF A STRANGER, Tommaso Frangini

Regia: Tommaso Frangini 

Anno: 2019

Paese: Italia

Durata: 14′

Produzione: California Istitute of Arts (CALarts)

Sam è un giovane vagabondo che girovaga per la città; intrappolato da un forte senso di inadeguatezza, entrerà in contatto con vari personaggi in un percorso semi surreale. Ispirato da Memorie dal sottosuolo di Fedor Dostoevskij.

Tommaso Frangini (1993) è un regista italiano. Consegue un master in Film Directing presso la California Institute of Arts, rinomata scuola d’arte di Los Angeles. Nell’autunno 2016 ha lavorato come assistente alla Regia nel film Hanna, diretto da Andrea Pallaoro, con Charlotte Rampling. Ecate, il suo primo cortometraggio, è stato selezionato in 12 Festival Internazionali e ha collezionato 4 Premi. La Peste, sua seconda opera, è stata selezionata nello Short Film Corner del Festival di Cannes. Nel suo periodo a CalArts ha realizzato: Patient 1642 e Memories of a Stranger, ispirato da Memorie dal sottosuolo di Fedor Dostoevskij.

 

SCHIAVONEA, Natalino Zangaro

Regia: Natalino Zangaro

Cast: Alessio Sposato, Nadia Meite

Anno: 2020

Paese: Italia

Durata: 15′

Produzione: RUFA – Rome University of Fine Arts

Distribuzione: Premiere Film

Vincenzo è un giovane che vive in una piccola comunità marittima calabrese, Schiavonea, destinazione di alcuni sbarchi migratori. Ayana appartiene al gruppo di migranti, ed è temporaneamente bloccata in un mercato del pesce, improvvisato centro d’accoglienza. Un giorno Vincenzo si reca in questo mercato ma l’incontro inaspettato con la ragazza segnerà la vita di entrambi.

Natalino Zangaro (1990) è un regista italiano. Laureato alla Rome University of Fine Arts, nel corso dei tre anni di studio realizza due cortometraggi: L’anniversario e Piano terra. Grazie a quest’ultimo ha avuto la possibilità di collaborare con Sandra Ceccarelli, vincitrice della Coppa Volpi a Venezia, e Daphne Scoccia.

 

SLAUGHTER, Ako Zandkarimi & Saman Hosseinpuor

Regia: Ako Zandkarimi & Saman Hosseinpuor

Cast: Fereidoun Hamedi, Shabbo Soleimani, Mohammad Ghobadi

Anno: 2019

Paese: Iran

Durata: 13′

Durante un inverno particolarmente rigido nel villaggio, Ghasem è costretto a vendere la propria mucca, ma prima che possa macellarla, suo figlio decide di liberarla; Ghasem è costretto a partire per un viaggio per ritrovare e portare a casa l’animale scomparso.

Ako Zandkarimi (1993) è un regista iraniano. Nato a Sanandaj, nella provincia iraniana del Kurdistan, ha iniziato a fare cinema quando aveva solo 15 anni ed era uno studente al liceo; dopodiché ha iniziato a scrivere e dirigere film; nel 2018 ha iniziato a co-dirigere i suoi nuovi cortometraggi con Saman Hosseinpuor.

Saman Hosseinpuor (1993) è un regista iraniano. Nato a Saqqez, nella provincia iraniana del Kurdistan, ha iniziato a recitare in teatro quando aveva 14 anni. Nel 2008 realizza cortometraggi studenteschi e dirige il suo primo film, ricevendo la medaglia d’argento alla regia al Qasedak National Film Festival. In seguito ha iniziato a studiare cinematografia e cinema. In questo periodo continua la carriera e partecipa a più di trenta progetti di cortometraggi che includono il lavoro come scrittore, montatore, direttore della fotografia, regista e assistente alla regia. Ha anche lavorato come giornalista per riviste come Hamshahri, vincendo diversi premi nazionali come scrittore. Dirige il suo primo film professionale, 1-0 , quando è all’università, opera accettata in diversi festival internazionali e nazionali. Oggi è sceneggiatore, montatore e regista e regista a tempo pieno.

 

PATISSERIE DE JEUNESSE, Gianmarco Di Traglia

Regia: Gianmarco Di Traglia

Cast: Antonio Bannò, Giordana Faggiano

Anno: 2020

Paese: Italia

Durata: 15′

Produzione: Smile Vision s.r.l.

Antonio non riesce a superare la fine della storia con Greta e la segue ovunque, anche solo per contemplarla da lontano. Finora lei si è limitata ad ammonirlo, ma Antonio non riesce a distaccarsene. Un giorno il suo cellulare squilla e Greta lo mette al corrente di un momento difficile che sta attraversando, dicendogli che è l’unico che possa starle accanto. Imparare ad attendere è la prova più ardua della giovinezza.

Gianmarco Di Traglia (1994) è un regista e sceneggiatore italiano. Dal 2016 lavora per diverse produzioni cinematografiche e televisive italiane; tra le più recenti Al – One (Trash), Rai (Prima dell’Alba, Popolo Sovrano), LA7 (Otto e Mezzo). Attivo da anni come autore radiofonico, dal 2019 scrive il programma satirico Mandato Zero in onda su Radio Rock.