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Il matera film festival 2021

Il Matera Film Festival è l’anello di congiunzione tra la città e il cinema, tra il passato e l’identità futura. Il Festival propone tre sezioni concorsuali internazionali: lungometraggi, cortometraggi, documentari. Nella sezione Fuori Concorso si mescolano retrospettive, mostre, arte performativa, proiezioni per le scuole, presentazioni di libri e masterclass con grandi autori e professionisti del cinema.

Matera sono stati girati più di 40 film: da Pier Paolo Pasolini ai fratelli Taviani, da Francesco Rosi a Roberto Rossellini, passando per Lina Wertmuller, Giuseppe Tornatore e Gianni Amelio fino a colossal internazionali come The passion of Christ di Mel Gibson, Ben Hur di Timur Bekmambetov, Wonder Woman di Patty Jenkins e la 25ª pellicola della saga di James Bond, 007 No time to die di Cary Fukunaga. L’Unesco nel 1993 la proclama patrimonio mondiale dell’Umanità e nel 2019 è Capitale Europea della Cultura. Nel 2021 a Matera verrà inaugurata una sede distaccata del Centro sperimentale di cinematografia di Roma.

Il pubblico: Il pubblico del Matera Film Festival ha accesso a tutte le proiezioni e alle attività collaterali: incontri con gli autori, mostre, presentazioni, cerimonia di premiazione, masterclass con professionisti del cinema.

I nostri numeri – 2020: 
Condizionata dalla pandemia mondiale di coronavirus, la prima edizione del Matera Film Festival si è svolta in versione ridotta, dal 24 al 26 settembre, garantendo però le tre sezioni concorsuali internazionali. Il 27 settembre è stato lanciato il progetto “OFF”.

3 giorni di Festival, 1 giorno off, 1 grande mostra con 56 tavole originali inedite (Sassi, nuvole e lupiPasolini 1964), 40 proiezioni, 30 cineasti coinvolti provenienti da 10 Paesi diversi, 10 giurati, 5 location diverse per eventi main e club, 2.000 spettatori complessivi, 2 mostre fotografiche, 5 masterclass, 40 persone nello staff organizzativo e 40 volontari.

Il Festival si è imposto già dalla sua prima edizione come atteso evento culturale, sia a livello locale che nazionale e internazionale, proprio perché occasione di incontro e di conoscenza ma, soprattutto, appuntamento per appassionati di cinema.

IL SIMBOLO

L’equilibrio tra l’uomo e la natura, tra l’innovazione e la tradizione, tra l’onirico e il reale“: questa l’anima del Matera Film Festival. Trovare un simbolo capace di sintetizzare tutto ciò è stata una sfida ardita, vinta grazie alla felice intuizione dell’artista Silvio Giordano che ha scelto “Giuliana” la balena.

Scoperta nel 2006 sulle sponde del Lago di San Giuliano (Matera) da cui prende il nome, “Giuliana” è il più grande cetaceo del Pleistocene mai scoperto. Animale onirico e ancestrale, ha solcato per milioni di anni i mari della terra ispirando poeti e artisti di ogni secolo, dalla Bibbia fino al Moby Dick di Melville; nel ventre della balena albergano i personaggi del nostro immaginario come Giona, Pinocchio, il Barone di Münchhausen, il Soldatino di Piombo. La balena vive nei quadri tempestosi di William Turner e nelle fiabe persiane delle Mille e una notte, dove Sinbad il marinaio approda su un’isola, che si rivela la parte emersa di una monumentale balena.

Giuliana” diventa così quanto di più letterario e cinematografico possa esistere: il divino, il mistero, la sfida, la vendetta, il superamento dell’essere umano, l’avventura. E’ questa la filosofia che muove gli ideatori e organizzatori del Matera Film Festival, novelli marinai contemporanei che solcano il cielo della terza città più antica del mondo.

Alla sua prima edizione, il Matera Film Festival, conquista il consenso internazionale: la locandina, progettata e realizzata dal direttore creativo Silvio Giordano, viene segnalata tra le migliori realizzate nell’ambito dei Festival del Cinema del Mondo nell’anno 2020.

Ad aggiudicarle il titolo è José Alberto Hermosillo  – scrittore, critico cinematografico, editor, e fondatore del Festival in LA nel 2014 – assieme a quelle de “La Biennale di Venezia”, disegnata dal designer Lorenzo Mattotti, del “Film Festival di New York City”, disegnata dall’artista John Waters, de “70. Berlinale – Film Festival Internazionale di Berlino”, creata da State Agency, solo per citarne alcune.

Diversità, inclusione, identità culturale, originalità, contenuto congruente, design. Questi alcuni dei criteri alla base della scelta operata da José Alberto Hermosillo, il quale, all’interno dell’articolo pubblicato su “Festival in LA”, afferma come “uno dei modi migliori per diffondere la notizia al pubblico è creare un poster unico e distintivo. Selezionare, scoprire e curare ogni pezzo è un lavoro di amore e dedizione. Nell’arte e, in particolare, nel mondo della grafica, la bellezza è negli occhi di chi guarda. Artisti visionari hanno mostrato il loro talento, stile e personalità attraverso il loro lavoro.

Giuliana diventa simbolo creativo del Matera Film Festival incarnando, fin dalle origini della civiltà, quanto di più propriamente letterario e cinematografico possa esistere: il divino, il mistero, la sfida, la vendetta, il superamento dell’essere umano, l’avventura. È questa la filosofia che muove gli ideatori e organizzatori del Matera Film Festival, novelli marinai contemporanei che solcano il cielo della terza città più antica del mondo.

“Giuliana” inoltre, diventa ispirazione per la sezione firmata Matera Film Festival “Giuliana d’Autore”.

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