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FUORI CONCORSO MFF2020

SPACCAPIETRE, Gianluca De Serio e Massimiliano De Serio

Regia: Gianluca De Serio, Massimiliano De Serio

Cast: Salvatore Esposito, Giuseppe Lo Console, Antonella Carone

Anno: 2020

Paese: Italia

Durata: 104′

Produzione: La Sarraz Pictures, Shellac Sud, Rai Cinema

Un operaio del Sud Italia alleva il figlio dopo la morte improvvisa della madre del bambino. Ha promesso a suo figlio che sua madre tornerà in vita, e ora deve trovare un modo per mantenere questa promessa.

Nel puntare un doveroso riflettore sul mondo del caporalato, che nel cuore del nostro paese sfrutta illegalmente il lavoro tanto di cittadini italiani quanto degli stranieri, i registi torinesi fanno cinema impegnato e al tempo stesso scavano tra le radici di un’eredità culturale

(Tommaso Tocci)

Gianluca e Massimiliano De Serio (1978) sono due registi e sceneggiatori italiani. Hanno prodotto vari cortometraggi e documentari che hanno partecipato ai più importanti festival di cinema nazionali e internazionali, aggiudicandosi numerosi premi. Dal 2005, i due hanno anche partecipato a diverse mostre personali e collettive con film e videoinstallazioni. Tra i film realizzati i corti: Il giorno del santo (2002), Maria Jesus (2003), Mio fratello Yang (2004), Zakaria (2005) e i documentari L’esame di Xhodi(2007) e Bakroman (2010). Sette opere di misericordia è il loro esordio nel lungometraggio di finzione, presentato al 64° Festival di Locarno.

Gianluca e Massimiliano De Serio, MFF2020

 

NESSUN NOME NEI TITOLI DI CODA, Simone Amendola

Regia: Simone Amendola

Cast: Antonio Spoletini, Marcello Fonte, Fernando Meirelles

Anno: 2019

Paese: Italia

Durata: 83′

Produzione: Comitato Fellini 100, Direzione Generale per il Cinema, Hermes Production, MiBACT

Un documentario su Antonio Spoletini, storico collaboratore di Federico Fellini. Un incredibile ritratto di un uomo che vive per il cinema e che con esso ha un rapporto unico. L’ultimo di cinque fratelli, uomini che hanno cercato i volti giusti per il cinema italiano e internazionale passato da Roma. Il documentario lo incontra all’età di 82 anni, ancora sui set cinematografici, raccontando di quel momento della vita in cui ognuno vuole lasciare “un nome nei titoli di coda”.

Simone Amendola (1975) è un drammaturgo e regista italiano. Dopo aver scritto molto per il teatro, nel 2003 inizia a sperimentare il linguaggio del cinema, scrivendo sceneggiature e realizzando cortometraggi e documentari, tra cui il pluripremiato Alisya nel paese delle meraviglie. Nel 2013 ha diretto lo spettacolo L’uomo nel diluvio, considerato uno dei lavori più significativi degli ultimi anni, nel 2014 gli è stato conferito il Premio Solinas per la sceneggiatura della serie I Maya. Nel 2019 ha pubblicato una raccolta dei suoi testi teatrali con Editoria & Spettacolo e ha vinto la borsa di studio del Centro Sperimentale di Cinematografia con il soggetto del film di finzione, L’assassino.

 

FROM THE WINE, Sean Cisterna

Regia: Sean Cisterna

Cast: Joe Pantoliano, Paula Brancati, Marco Leonardi

Anno: 2019

Paese: Canada, Italia

Durata: 94′

Produzione: Farpoint Films, Mythic Productions, Mythic Productions

Distribuzione: Samuel Goldwyn Films, Indiecan Entertainment

Un uomo oppresso vive una crisi etica e torna nella sua città natale nell’Italia rurale per ricalibrare la sua bussola morale. Lì trova un nuovo scopo nel far rivivere il vecchio vigneto di suo nonno, offrendo alla piccola città di Acerenza un futuro sostenibile e nello stesso tempo avviene il ricongiungimento con la sua famiglia.

Sean Cisterna è un regista canadese. Ha diretto l’acclamato dramma sul cancro Kiss and Cry (2017), che ha raggiunto il primo posto al botteghino canadese, ed è in streaming su Netflix in tutto il mondo. Il suo film del 2015, Full Out, con Jennifer Beals, è basato sulla storia vera della ginnasta Ariana Berlin. Il film è stato trasmesso su NBC, ora rintracciabile tramite Netflix Worldwide e Disney Europe. Cisterna ha ricevuto il Canada 150 Citizenship Award dal governo federale per la sua dedizione e l’impegno della comunità nelle arti.

 

Regia: Roberto De Feo

Cast: Francesca Cavallin, Ginevra Francesconi, Justin Korovkin

Anno: 2019

Paese: Italia

Durata: 107′

Produzione: Colorado Film Production, Vision Distribution, Film Commission Torino-Piemonte,

Regione Piemonte

Distribuzione: Vision Distribution

In una tenuta di campagna si ospitano persone che vogliono dimenticare un familiare deceduto, estraniandole dal mondo esterno. La situazione sfugge di mano quando la proprietaria crea attorno al giovane figlio una rete di protezione per renderlo felice, usando però mezzi illeciti. Tutto precipita quando fa il suo ingresso in casa una ragazza adolescente, che resasi conto del clima orribile che aleggia nella tenuta, cerca di salvare il bambino.

Roberto De Feo è un regista, sceneggiatore e produttore italiano. Conosciuto per il suo film d’esordio The Nest (2019), selezionato al Locarno Film Festival 2019 e proiettato in Piazza Grande. Il film è stato anche nominato per il Variety Award durante lo stesso evento. È stato venduto e distribuito nei cinema di Francia, Spagna, Russia, Giappone, Polonia, Taiwan, Belgio, Olanda e Lussemburgo. 

Titolo: CUORE ITALIANO
Anno: 2019
Regia: VIACHESLAV ZAKHAROV
Sceneggiatura GIOVANNI PELLICCIA
Musiche: PINUCCIO PIRAZZOLI
Cast: SIMONE MONTEDORO, MATTEO CARLOMAGNO, GIOVANNI PELLICCIA,
CHIARA TASCIONE
Produzione: TIME , AMENO CINEMA, LUMA KEY


1916 – 1968 – 1970. Tre anni che si innestano intorno ad una promessa che va mantenuta. Tano,
soldato del sud, incontra Antonio, soldato del nord, nella Tricea di Bezzecca in Trentino. E’ la Prima
Guerra Mondiale. Tano suona l’organetto nei momenti di lunga attesa sul fronte. Quell’organetto
che ritornerà a casa, in Basilicata, soltanto anni dopo nel 1968, portato dalla nipote di Antonio,
Anna. Lì incontrerà Gaetano, nipote di Tano e tra i due nascerà l’amore. Un film fatto di poesia e
grazia. Dove la bellezza dei sentimenti e dei valori viene avvolta dal senso romantico e dalla
malinconia. Il “Cuore” diventa fulcro delle vite di questi personaggi. Le emozioni e la delicatezza
diventano quadri e immagini curati sapientemente dal giovane regista russo Viacheslav Zakharov.
Le musiche sono firmate dal Maestro Pinuccio Pirazzoli. Il film è tratto dal romanzo omonimo della
scrittrice e poetessa Trentina Virginia Grassi. Due regioni (Trentino e Basilicata) così distanti
eppure così simili.