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I VINCITORI DEL MFF2020

 

Miglior LUNGOMETRAGGIO:
ROSA PIETRA STELLA di Marcello Sannino

Con la seguente motivazione: Per la rilevanza della tematica affrontata,
risolta in una struttura coerente che, in maniera non banale, racconta una
storia di sopravvivenza tutta al femminile. La regia misurata, mai invasiva,
è accompagnata da un’interpretazione sincera ed emozionante.


Miglior ATTRICE PROTAGONISTA:
IVANA LOTITO, per il film Rosa Pietra Stella di Marcello Sannino


Miglior ATTORE PROTAGONISTA:
FRANCO NERO per il film Havana Kyrie di Paolo Consorti


Miglior ATTRICE ESORDIENTE:
CHIARA TASCIONE per il film Cuore Italiano di Viacheslav Zakharove

Miglior ATTORE ESORDIENTE:
PIERLUIGI GIGANTE per il film Mors tua vita mea di Salvatore Metastasio


Miglior ESORDIO ALLA REGIA:
ROBERTO DE FEO per il film The Nest


Miglior CORTOMETRAGGIO:
SLAUGHTER di Saman Hosseinpour e Ako Zandkarimi

Con la seguente motivazione: Una favola amara e ironica, di ispirazione
neorealista, che mette in scena la miseria dell’umanità e l’umanità della
miseria. Nel finale il regista supera l’urgenza della prosa e arriva a
sfiorare, con uno struggente finale aperto, la poesia.


Menzione speciale cortometraggi:
MALAKOUT di Farnoosh Abedi

Con la seguente motivazione: Un pregevole esempio di cinema di animazione,
che magistralmente crea un’ibridazione di linguaggi, di generi e di temi:
l’horror, il noir e il mélo sono i veicoli di una narrazione in cui si
incontrano arte e vita, finzione e realtà, eros e thanatos.


Miglior DOCUMENTARIO:
SAMIRA’S DREAM di Nino Tropiano

Con la seguente motivazione: Per la costante e discreta capacità di
osservazione durata sette anni, per la passione produttiva e narrativa, per
il gusto di un racconto scevro da sensazionalismi ed estetismi. ‘Samira’s
Dream’ ritrae una storia apparentemente lontana senza mai scivolare nelle
trappole dell’esotismo. “Ci vuole coraggio per essere felici” diceva Karen
Blixen, lo stesso coraggio e dedizione che serve a fare un documentario come
questo.


Menzione speciale documentari:
HOWLING di Parsa Bozorgani (Iran)

Con la seguente motivazione: Un lavoro che riesce a fondere il clima
narrativo del documentario d’inchiesta con la videoarte attraverso un
linguaggio personale e perentorio. In un brevissimo arco temporale ‘Howling’
inventa un’atmosfera tesa, surreale e raggelante con la sola forza delle
idee e della libertà espressiva trasversale dell’autore.